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Solcometro a battagliola: misurare la velocità alla vecchia maniera

NauticCalc su iPhone — in linea con l'argomento di questo articolo.

Screenshot dell'app NauticCalc

Velocità senza strumento

Se non c’è un sensore del solcometro sullo scafo o è incrostato, puoi comunque misurare la velocità nell’acqua — alla vecchia maniera, con il solcometro a battagliola. Il principio è tanto antico quanto semplice: misuri quanto tempo impiega un oggetto galleggiante a percorrere la lunghezza nota della barca.

Come funziona

  • Getti in acqua a prua un pezzo di materiale galleggiante (oppure usi un punto di riferimento fisso nell’acqua).
  • Cronometri il tempo finché non passa alla stessa battagliola a poppa.
  • Da lunghezza della barca ÷ tempo nasce la velocità — convertita in nodi.

Una barca di 12 m in cui il galleggiante corre da prua a poppa in 4 secondi fa circa 5,8 kn. La conversione te la toglie il solcometro a battagliola, spiegata passo per passo nella Guida: solcometro a battagliola.

Velocità nell’acqua, non sul fondo

Importante: il solcometro a battagliola misura la velocità nell’acqua (il movimento rispetto alla superficie dell’acqua) — non la velocità sul fondo. Quando c’è corrente, le due sono diverse. Proprio questa distinzione ti serve per la correzione rotta e per un’ETA pulita: per il calcolo velico conta la velocità nell’acqua, per l’arrivo effettivo la velocità sul fondo.

Controllo incrociato con il GPS

Il GPS ti fornisce comodamente la velocità sul fondo. Il solcometro a battagliola resta comunque prezioso:

  • come controllo di plausibilità, quando vuoi vedere la differenza tra velocità nell’acqua e sul fondo (= influenza della corrente),
  • come backup, se l’elettronica o il solcometro si guastano. Come NauticCalc calcola anche altrove offline, il solcometro a battagliola funziona senza alcuna rete.

Errori tipici

  • Tratto di misura troppo corto: su barche piccole il tempo diventa molto breve — misura più volte e fai la media.
  • Velocità nell’acqua e sul fondo confuse, soprattutto con molta corrente.
  • Galleggiante troppo vicino allo scafo, dove l’onda di prua lo accelera.
  • Misurato una sola volta invece di fare la media.

Conclusione

Il solcometro a battagliola è mestiere di navigazione da toccare con mano: lunghezza della barca diviso tempo dà la velocità nell’acqua — indipendente dall’elettronica. Come backup e come controllo incrociato con il GPS merita un posto in ogni cassetta degli attrezzi, proprio perché rende visibile la differenza tra velocità nell’acqua e sul fondo.

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